martedì 21 dicembre 2010

La cena botanica



Sapori del passato! La cena botanica.
Sabato 4 dicembre, presso il nostro ristorante si è tenuta la Cena Botanica, occasione nella quale è stato presentato il libro Piante spontanee mangerecce e aromatiche di Nino Tiei edito da Menabò.
La cena ha ripercorso, sulle orme del libro, le ricette della tradizione contadina, trattando così piatti quasi esclusivamente vegetariani e a base di prodotti totalmente biologici e spontanei, raccolti proprio dall'autore nelle campagne dei dintorni del pescarese.
La voglia è stata quella di richiamare al palato quei gusti e quegli odori che ricordano le domeniche passate dalle nostre nonne, quando, richiamata la famiglia nella casa patronale, si deliziavano i commensali con pietanze e ricette della tradizione povera contadina.
Nella cena botanica tradizione e salute si sono incontrate e si sono fuse in un binomio indissolubile proprio a negare, per certi versi, quella tavola, oggi degli italiani, divenuta ricca di etichette dettate dalla produzione industriale, ma povera, eccome, di ogni traccia dell'antica memoria culinaria.
Chi rammenta le passeggiate nelle campagne rese umide dalla rugiada del mattino? Chi rammenta l'emozione di percorrere un tetto di foglie di castagno alla ricerca di funghi, erbe e frutti? Ben pochi a dire il vero! Ma per chi si diletta in queste attività i prodotti della terra hanno un valore niente affatto povero bensì prezioso e per di più unico.
La passione dell'autore del libro, Nino Tieri, che con fervore ci ha raccontato e illustrato le vie che percorre alla ricerca di queste piante spontanee preziosissime, è l'occasione migliore per cucinare le ricette tradizionali a base di quelle erbe che oggi si tendono a riscoprire. Si pensi alla Borragine, Borago officinalis, che è stata una delle erbe che si è potuto gustare durante la cena, oggi rivalutata e apprezzatissima dallo slow food, e non solo per il suo gusto, ma anche per le sue molteplici proprietà: è diuretica e disintossicante, è ricchissima di calcio e potassio, nonché di acidi grassi essenziali omega-6 (acido gammalinoleico e linoleico) ottimi per il benessere cardiovascolare e per il trofismo di pelle e unghie; in antichità veniva utilizzata come sedativo della tosse e antinfiammatorio ma addirittura come antidepressivo, Plinio scriveva “Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere”; Orapi, o spinacio selvatico d'alta quota, Chenoodium Bonus-Henricus, ricchi di ferro, minerali e vitamine e dalle proprietà ricostituenti, antianemiche e depurative; Ortiche, Urtica Dioica, ricca di vitamina C, elevato contenuto di ferro facilmente assimilabile e dalle proprietà detossificanti e depurative per l'intestino; Tarassaco, Taraxacum officinale, dalle elevate e assai note proprietà diuretiche e depuranti (tanto che in alcune regioni è chiamta “erba piscialletto”); Cascigni, o cicoria selvatica, Sonchus Asper, ottimi sia crudi che cotti in passato venivano usati come succedanei del caffè e si pensava aumentassero la capacità di produrre latte negli animali; e infine Papavero selvatico, erba cipollina selvatica, Timo, Maggiorana, Erba Pepe e altre erbe aromatiche sono state le protagoniste della cena botanica!

Un'esperienza che in futuro sarà sicuramente replicata.